11 Gennaio 2021/miele
  • By Breaking Bee
  • 1.598
  • 1

L’inverno ci regala atmosfere calde, suggestive ,brillanti, come di cristalli, quei cristalli che da sempre affascinano ed incuriosiscono grandi e piccini:
cristalli di neve che incantano il cuore, cristalli di zucchero che rendono tutto più dolce, cristalli di sale che regalano piacevoli sensazioni di gusto, cristalli di miele che trasformano il fluido e brillante nettare d’oro delle api in opachi granuli, finissimi e cremosi, o grossolani e molto compatti.
Fra tutti però, i cristalli di miele sono forse i meno belli a guardarsi tanto da rendere poco attraente il miele cristallizzato.
Ma se anche per il miele cristallizzato valesse il saggio consiglio di non fermarsi alle apparenze perché,  oltre ciò che  vediamo nell’immediato, potrebbe esserci una vera ricchezza?
Scopriamolo insieme.
Innanzitutto perché  il miele cristallizza?
Ma soprattutto la sua cristallizzazione  lo rende meno pregiato nelle sue straordinarie  proprietà o addirittura da non preferire?

Perché il miele cristallizza?

La prima cosa da sottolineare è che la cristallizzazione è  un processo assolutamente naturale a cui va incontro il vero miele di ottima qualità e che avviene secondo natura  in tempi diversi, per quasi tutti i mieli, a seconda della loro composizione ed alcuni altri fattori.
Come sappiamo il miele ci è donato esclusivamente  dalle nostre piccole amiche api a partire dal dolce nettare dei fiori o dalla linfa delle piante di bosco e dunque la composizione, il colore, il profumo, il gusto, la consistenza ovvero le proprietà organolettiche e quelle nutritive saranno diverse a seconda dei fiori e delle piante visitate.
E il tipo di nettare, o meglio la ricchezza in zuccheri del nettare raccolto, determina la genuina composizione di ogni miele e dà origine a peculiarità  tutte da scoprire.
Il miele infatti è  composto per l ‘80% circa di glucosio e fruttosio, zuccheri semplici facilmente assimilabili e salutari, e per il 18% di acqua e a finire dagli oligoelementi che lo rendono prezioso per il nostro benessere.
Proprio l’alta concentrazione di zuccheri, soprattutto glucosio rispetto alla percentuale d’acqua, fa sì che in particolari condizioni il miele cristallizzi.
Infatti i mieli che in natura hanno  una maggiore percentuale  di fruttosio tendono a non cristallizzare o a cristallizzare molto lentamente come il miele di castagno, il miele di acacia, il miele di timo e il miele di melata mentre i mieli con un’alta  concentrazione di glucosio come il miele di coriandolo, di agrumi, di tarassaco, di eucalipto, di girasole, di sulla, di tiglio, di erica e di millefiori cristallizzano in breve tempo.
Questo avviene perché il glucosio, ad una temperatura compresa tra 5°C e 26°C e con un massimo di velocità di cristallizzazione attorno ai 14°, si solidifica rendendo il miele compatto e a volte con la visibile presenza di affioramenti di cristalli bianchi.
Altri fattori influenzanti sono la percentuale di umidità, l’agitazione del miele e la innocua presenza microscopica di polline o di bollicine d’aria invisibili  ad occhio nudo.
Ma se dunque il tutto avviene come natura desidera, il miele cristallizzato è  forse meno pregiato?

La cristallizzazione rende il miele meno pregiato o da non preferire?

Lo scoprire il perché il miele cristallizza non può  che far giungere ad un unica conclusione.
La cristallizzazione è l’esaltazione del miele ed è garanzia di integrità, qualità, genuinità e assoluta naturalezza, come in natura nasce e senza artefici umani.
Un appassionato serio apicoltore non riscalderà mai il suo miele per renderlo più  gradevole  agli occhi ma non pregiato, per nessun motivo al mondo.
Il processo di pastorizzazione che rende, grazie alle alte temperature a cui è  sottoposto,  oltre 75°C, il miele liquido per sempre, e utilizzato dalla grande distribuzione, distrugge gli enzimi, le vitamine e tutte le proprietà  benefiche del miele. Bello fuori, nulla dentro!
Il miele cristallizzato sarà sì  diverso nell’aspetto , forse meno gradevole, meno attraente allo sguardo ma sicuramente eccellente.
Solo i mieli migliori cristallizzano, se è loro natura farlo, esaltando e rendendo ancora più  piacevoli al palato le peculiari proprie caratteristiche. Infatti dal punto di vista sensoriale, olfattivo e gustativo, i mieli cristallizzati  sono più  profumati, meno dolci, più intriganti e, spesso, più freschi.
E allora non lasciamoci ingannare dall’aspetto : d’inverno e d’autunno gustiamo l’eccellente miele cristallizzato e d’estate e di primavera il fluido oro ricordando che il miele cristallizzato è  come un prezioso diamante  grezzo.

Curiosità

Se desideriamo rendere fluido un  miele cristallizzato basterà semplicemente tenerlo in un ambiente tiepido per un intero giorno o se abbiamo fretta basterà scaldare il nostro vasetto di ottimo miele in acqua tiepida,  circa 42.5° C, in modo da non alterarne le preziose qualità.
E buon miele a tutti.

A cura di Katia Mastellone.

Author

Breaking Bee

Due Apicoltori in Erba

1 Comment

  1. Giacomo Farano
    19 Gennaio 2021 at 12:40

    Non sapevo delle motivazioni per le quali il miele cristallizzasse. Ora ho un occhio più critico nei miei acquisti. Grazie per le numerose informazioni. Buon lavoro!

Add Comment

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Resta aggiornato mensilmente
Seguici