5 Maggio 2021/miele
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“”  Dai diamanti non nasce niente … Dal letame nascono i fior. “”

Così cantava nelle sue poesie in musica l’artista cantautore Fabrizio De Andrè.
Ma cosa c’entrano versi di canzoni con la melata?
Ebbene, mai pensiero fu più appropriato di questi versi.
Il miele di melata infatti è l’unico miele prodotto dalle apine non nutrendosi del dolce nettare dei fiori, ma di una sostanza zuccherina prodotta come scarto da alcuni insetti, in particolare si citano le psille, gli aleirodidi, le cocciniglie (eccetto i Diaspini), gli afidi (eccetto gli adelgidi e le fillossere), le cicaline sensu lato.

In natura infatti nulla viene sprecato e così  avviene che questi insetti, per ottenere le quantità  necessarie di sostanze nobili di cui hanno bisogno per vivere e moltiplicarsi, si nutrono di quantità enormi di linfa di alcune piante quali abeti, pini, larici, tigli, querce, aceri. Motivo per cui il miele di melata è detto anche miele di bosco.
Dopo aver trattenuto per sé le componenti più preziose della linfa di queste piante, gli insetti rilasciano i loro scarti in cui le sostanze  nutritive, in particolare acqua e zuccheri, sono ancora molto abbondanti,  sotto forma di goccioline che si appiccicano a foglie, rami, corteccia e così via.
Le apine nei mesi caldi, soprattutto da Luglio a Settembre, attratte dal dolce profumo zuccherino trovano le dolci goccioline, le raccolgono e con lo stesso stupefacente lavoro fatto per il miele da nettare floreale,  producono il preziosissimo e pregiatissimo miele di melata. E così piccoli esserini ci fanno doni immensi e ci insegnano che il senso della vita sta nelle piccole cose.
Come non esser d’accordo con De Andrè?

Proprietà.

Dal punto di vista organolettico il miele di melata è più scuro del miele da nettare. Bruno nero con riflessi verde scuro o rossastri. Ha un sapore maltato,  di marmellata di fichi, di datteri, di caramello con note leggermente salate. Delicato, dolce, non persistente. L’odore è fortemente aromatico,  balsamico ma armonioso e non pungente, vegetale e fruttato, di bosco.
Il miele di melata è uno dei più  pregiati ed apprezzati mieli per il palato e per la salute grazie alla sua elevata ricchezza in oligominerali,  vitamine, enzimi, amminoacidi essenziali, sali minerali ad alta biodisponibilità quali calcio, magnesio, potassio, fosforo e ferro che gli conferisce eccellenti proprietà toniche e anti-anemiche.
Il miele di melata è portentoso antiossidante per l’alto contenuto in polifenoli che, intervenendo sul metabolismo cellulare, rallentano i processi d’invecchiamento e alcune malattie. Per la presenza di resine possiede notevoli proprietà balsamiche ottime per alleviare raffreddori, mal di gola, tosse e in generale le malattie dell’apparato respiratorio. Dalle tante proprietà antibiotiche e antisettiche, tali da favorire la cicatrizzazione di alcune ferite e di accelerarne la guarigione. Recenti ricerche ne hanno confermato le preziose proprietà antibatteriche e la particolare efficacia, soprattutto del miele di melata di abete, nel combattere i batteri patogeni come Staphylococcus Aureus, spesso resistente agli antibiotici. La melata possiede una minore quantità di zuccheri che ne garantisce un indice glicemico inferiore.  Rafforza memoria e concentrazione ed è un ottimo alleato del nostro intestino grazie alla presenza di numerosi batteri probiotici.

Curiosità.

Il prezioso miele di melata è delizioso con il caffè di cui ne esalta l’aroma  grazie al suo potere dolcificante inferiore ed è ottimo abbinato con formaggi stagionati e su fette di pane abbrustolito.

A cura di Katia Mastellone.

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Breaking Bee

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